> Kevin Stea – STUTTER (Official Videoclip directed by Alessandro Massarini)

Kevin Stea dopo il successo del suo scorso singolo Domino, tratto dall’album Machine & Magic, diretto dal leggendario Vincent Paterson, sceglie il team di IT Magazine per realizzare il suo nuovo videoclip del singolo Stutter, diretto da Alessandro Massarini e prodotto da IT Productions. La direzione della fotografia del video, è affidata alla grande fotografa Sofia Riva.

La parola d’ordine del videoclip di Stutter è “Allegoria”. Il video è concepito come un susseguirsi frenetico d’immagini, strettamente collegate al testo e alle emozioni celate in esso. Testo, suono, movimento del corpo viaggiano sullo stesso binario. Tutti i sensi dello spettatore vengono catturati con la stessa intensità.

La parola inglese stutter significa: balbettare, parlare in maniera non chiara. Viene visualizzata all’interno del video con l’immagine allegorica dello “strobo”: luce intermittente che intermezza ciascun fotogramma con uno a campitura piena, bianco o nero. Se ciascun fotogramma del video fosse stampato su carta, ne risulterebbe una foto seguita da una pagina tutta bianca o tutta nera, a ritmo alternato. In video, questo effetto speciale, getta nel buio o nella luce un fotogramma del movimento, facendone mancare un pezzo. L’immagine visiva in movimento che ne risulta, è paragonabile alla luce stroboscopica, molto popolare nelle discoteche, che cattura il movimento globale del corpo fermandolo nell’attimo, a discapito della sua fluidità, come il flash di una macchina fotografica. Un movimento balbuziente, che oscura ciò che accade tra il movimento precedente e il successivo. In quella frazione di secondo, tutto può accadere, in base alla vostra immaginazione. Intermittente è la luce come la parola.

La scena si apre sul pesante portellone di un caveau di una banca futuristica. Le manopole si auto aprono, i chiavistelli iniziano a schiudersi, uno zoom sugli ingranaggi interni severi e potenti, allegoria del nostro centro: il cuore, che viene appunto rappresentato come il caveau di una banca. Le cassette di sicurezza interne, come le finestre sul nostro subconscio. Schiudendosi rivelano uno schermo al plasma da cui prendono vita le immagini e fuoriescono le parole, sorde prima della loro apertura. La realtà 3D fa da padrona.

Si apre la prima cassetta di sicurezza, lo schermo al plasma si accende, appare That Rogue Romeo. La base della cassetta di sicurezza è allegoria dell’orizzonte. Sorge il protagonista vestito come un sole stilizzato, seguendo le battute ed il significato del testo “I’ve been down but I’m coming up for air” (Ero giù ma mi sto rialzando per respirare). Iniziano tutte una serie di frasi molto precise, una serie di sentenze che vengono raffigurate come onde radio bidimensionali che partono dal terzo occhio.

…Alla strofa “Now you’re crawling on your knees” (Ora striscia in ginocchio), cambia nuovamente scena e That Rogue Romeo look. La scena raffigura un teatro visionario, dove la bi-dimensione grafica si fonde col 3D e con l’immagine filmata reale. Un nuovo modo di filmare tra allegoria e surrealismo. L’amante che lo ha ferito è piegato sulle sue ginocchia, la loro storia fa parte del passato. Il protagonista alza le braccia teatralmente, mentre esclama la frase in segno di conquista. Una quinta raffigurata da strisce/sbarre bianche separa That Rogue Romeo dal suo alter ego, la vittima dal vincitore. Dal buio appare il That Rogue Romeo vincitore, si disgrega in particelle, che invadono lo spettatore/amante con una carica energetica tutta positiva e determinata.

Guardando e riguardando il video, potrete cogliere la moltitudine di allegorie celate in esso, potrete capire il significato celato dietro al make up che ho disegnato per That Rogue Romeo, sviluppato insieme al team di Shu Uemura e realizzato da Paolo Sfarra e Dshock. Una maschera di cerone bianco, che trae ispirazione dalle maschere del teatro Kabuki, volutamente interrotta verticalmente al centro, lasciando il volto scoperto, proprio dove si trova il terzo occhio e il naso…

diretto da: ALESSANDRO MASSARINI

direttore della fotografia: SOFIA RIVA

primo cameraman: CLAUDIO LIONELLO

assistente al cameraman: GIULIO VERNAZZO

editing: CLAUDIO LIONELLO, GIULIO VERNAZZO

compositing: CLAUDIO LIONELLO, ALESSANDRO MASSARINI, GIULIO VERNAZZO

animazione 3d & grafica: ALESSANDRO MASSARINI, GIULIO VERNAZZO

styling: ALESSANDRO MASSARINI

acconciature: DAMIANO RENGUCCI per WINTERS HAIR CONCEPT

make up: PAOLO SFARRA per SHU UEMURA, DSHOCK

make up maschera bianca disegnato da: ALESSANDRO MASSARINI

abiti esclusivi di: DANNY DELUXE, FLAVIA CAVALCANTI, TOM REBL

accessori di: MARCO ANNIBALI per PUNTO OTTICO, GIANNI BARBATO, JEAN PAUL GAULTIER, TOM REBL

assistenti di produzione: PAOLA ACQUAOTTA, DANIELA URAS

 

il brano “STUTTER” è stato scritto da: MARIO MARCHETTI, KEVIN STEA e GINO FARRAGO

prodotto da: MARIO MARCHETTI

© 2012 Rogue Romeo Music & Mario Marchetti

singolo tratto dall’album: “MACHINE and MAGIC” © 2012 Rogue Romeo Music

video remix di: GIONA VINTI per RE.CREATIVE 12.0

video remix ispirato a: MARIO MARCHETTI (On Your Knees Mix)

il video “STUTTER” prodotto da IT PRODUCTIONS www.theitmagazine.com

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By | 2017-07-26T16:02:05+00:00 July 26th, 2017|Categories: MUSIC VIDEO, VIDEO PRODUCTIONS|0 Comments

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